Tour de France 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Diciannovesima Tappa: Gap – Alpe d’Huez (127,9 km)

Prosegue la “sezione alpina” del Tour de France 2026, che venerdì 24 luglio andrà a toccare prime salite meno battute e poi un vero e proprio gigante della storia ciclistica mondiale. La tappa numero 19 avrà inizio a Gap per concludersi, dopo 127,9 chilometri, in cima all’Alpe d’Huez, ascesa che poi verrà nuovamente affrontata 24 ore dopo. Sarà frazione durissima, visti i 4 Gran premi della montagna (arrivo compreso), tutti oltre i 1000 metri di quota, che andranno a comporre un dislivello positivo complessivo di 3500 metri. Potrebbe esserci nuovamente spazio per le fughe, ma pare più probabile che i corridori di classifica, uno in particolare, vogliano prendersi le luci della ribalta, su un palcoscenico così importante.

ORARIO DI PARTENZA: 14:00
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:24-17:44
DIRETTA TV E STREAMING: 14:00-17:45 Rai 2 / 13:45-18:00 Eurosport 1, Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TDF2026

Percorso Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

Con la Gap – Alpe d’Huez, il Tour de France 2026 entra nei due giorni decisivi per scrivere la classifica generale conclusiva. La tappa è breve, ma chiaramente non può essere sottovalutata: nei suoi 127,9 km, la Gap – Alpe d’Huez conta infatti ben quattro GPM, di cui chiaramente l’ultimo sarà decisivo. Subito dopo il via, la corsa inizia a salire sul Col Bayard, salita di seconda categoria che misura 4,8 km con una pendenza media del 7,2%. È facile immaginare che questi primi chilometri saranno il teatro per la formazione della fuga di giornata: gli scalatori, di fatto, hanno soltanto due occasioni per portare a casa un risultato da qui a fine Tour.

Una discesa piuttosto tecnica porta il gruppo verso Saint-Bonnet-en Champsaur, seguito da un tratto in pianura verso Poligny e un leggero falsopiano. Giunti a Le Noyer, i corridori inizieranno il Col du Noyer, GPM di prima categoria lungo 7,2 km con una pendenza media dell’8,5%. È evidente che, con una partenza così impegnativa, sarà importante farsi trovare con le gambe fresche già nella prima parte della giornata, anche perché di fatto al termine di questa seconda salita mancheranno poco più di 100 km alla conclusione. Lo scollinamento è seguito da una lunga discesa verso Isère, dove inizia un tratto di saliscendi. Di fatto, per circa 50 km i corridori non troveranno mai un lungo tratto pianeggiante, ma continue salite e discese verso le asperità finali.

Già poco prima del traguardo volante di Le Périer, posizionato al km 89,4, la squadra inizia a salire lentamente e inesorabilmente su un falsopiano verso il Col d’Ornon, terzo GPM di giornata (seconda categoria di 5,4 km con una pendenza media del 6,4%). Difficilmente la salita, che non tocca mai l’8%, farà una selezione importante, ma probabilmente servirà a mettere ulteriore fatica nelle gambe dei fuggitivi e del gruppo dei favoriti in vista del gran finale. Dopo lo scollinamento, a 29 km dalla conclusione, una lunga discesa pedalabile conduce a Le Bourg d’Oisans, dove sono previsti circa 3 km pianeggianti.

Arrivati a La Ferrière, i corridori affronteranno il momento decisivo di questa tappa e, forse, di buona parte del Tour de France 2026: appunto l’iconica salita dell’Alpe d’Huez, che con i suoi 13,8 km a una pendenza media dell’8,1% (con una punta massima dell’11,5%) non lascerà spazio a inventiva di nessun tipo. Lungo i 21 tornanti che hanno fatto la storia del ciclismo, servirà avere le gambe giuste per fare la differenza sugli altri scalatori puri, in un arrivo senza possibilità di inventarsi nulla di diverso.

Salite Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

NOME CAT QUOTA GPM INIZIO LUNGH % MEDIA
Col Bayard 2 1246 4,8 0,1 4,7 7,2%
Col du Noyer 1 1664 25,2 15 7,2 8,5%
Col d’Ornon 2 1371 99,2 93,8 5,4 6,4%
Alpe d’Huez HC 1850 127,9 114,1 13,8 8,1%

Favoriti Diciottesima Tappa Tour de France 2026

Si torna a salire e subito gli occhi vanno su Tadej Pogacar. Lo sloveno ha perso nell’ultima occasione, ma lo scenario tattico che ha portato a quella sconfitta era molto particolare e difficilmente si andrà a ripetere, soprattutto su una salita mitica come l’Alpe d’Huez, traguardo dove non ha mai vinto e dove sicuramente vorrà provare ad aggiungere il suo nome. Vista la conformazione della tappa, una squadra non al massimo come la sua UAE Team Emirates XRG potrebbe peraltro riuscire comunque a controllare la corsa per metterlo nelle condizioni giuste per fare la differenza sulla lunga salita conclusiva, dove è possibile recuperare molto tempo ai fuggitivi. L’unica grande incognita sono le condizioni di salute dei suoi compagni (e potenzialmente sue) visto il virus che evidentemente sta girando in squadra, altrimenti in una salita come questa sembra difficile che qualcuno possa stargli dietro.

L’altra variabile tattica che potrebbe condizionare la corsa è il comportamento della Decathlon CMA CGM che potrebbe cercare di fare corsa dura per isolare lo sloveno e soprattutto Isaac Del Toro, costringendo eventualmente il messicano a lavorare prima del tempo, o comunque ritrovarsi potenzialmente anche lui senza supporto in caso Paul Seixas provi ad attaccarlo. Il francese nell’ultima giornata di montagna ha faticato più del rivale, ma era reduce da una caduta che lo aveva portato a spendere energie preziose e la situazione potrebbe cambiare. Sicuramente, è nel suo carattere, vorrà provare qualcosa e la sua squadra è pronta a sostenerlo pienamente, anche per dare una dimostrazione di forza nell’assalto al podio e alla Maglia Bianca. Attenzione comunque a non farsi sorprendere da Del Toro, che sulle tre settimane ha già mostrato una tenuta che per il momento è la grande incognita del 19enne transalpino, che non ha mai corso così a lungo nella sua prodigiosa e precoce carriera.

Remco Evenepoel sarà affacciato alla finestra. Il belga è secondo nella generale e ha già chiarito che non farà follie, preferendo garantirsi un prestigioso piazzamento. Ma questo non vuole dire che si tira fuori dalla lotta. Apparso in crescita, unico capace di seguire domenica il terribile duo UAE, per poi batterlo allo sprint, dominatore della cronometro, il belga è l’uomo del momento e sembra pronto a cogliere qualsiasi occasione gli possa capitare a tiro (evitando giusto di fare il passo più lungo della gamba). Pur senza Florian Lipowitz, ha comunque alcuni gregari che possono preparargli il terreno e scortarlo fino al momento decisivo e se la gamba rimane quella di questi ultimi giorni, non gli si può precludere nulla.

Improbabile vedere altri uomini di classifica giocarsi la vittoria, visto che per quanto emerso sinora gli altri han sempre pagato dazio da questi uomini e tatticamente sembra difficile possano nascere spazi per altri. La sorpresa potrebbe potenzialmente essere un Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) in crescita, meno marcato di altri visto il suo distacco nella generale, ma servirebbe uno scenario davvero molto particolare perché possa riuscire a fare la differenza. Per quanto emerso sinora il suo compagno Juan Ayuso appare quello in maggiore calo, con il danese che comunque non sarà sacrificato alla sua causa visto che hanno un buon margine sui corridori successivi e i due si seguono in classifica al momento. Forse Lenny Martinez (Bahrain Victorious) è quello a cui la salita si addice maggiormente, tuttavia sinora non ha mai mostrato di avere le gambe per fare la differenza rispetto ai big e non avrà chiaramente spazio per anticipare, così come non ne avranno più Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling) e Jordan Jegat (TotalEnergies), che saranno sulla difensiva.

Ormai entrato nella top10, ma con un distacco importante da tutti gli altri, Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) è l’unico della Top10 che potrebbe dire la sua, con una azione dalla lunga distanza o giocando in contropiede nel finale. L’ecuadoriano sta bene e oggi ha concretizzato con una prova di forza che ne ribadisce tutte le qualità, fisiche e mentali. La salita è adatta a lui e una tappa corta potrebbe permettergli anche di subire meno le conseguenze delle energie spese oggi. Da capire anche quanto spenderà in precedenza per la lotta alla Maglia a Pois, variabile che condizionerà anche le chances di vittoria del suo rivale Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), con i due che presumibilmente si marcheranno nuovamente per tutto il giorno. Il francese ha già vinto su una salita mitica del Tour e ha le caratteristiche giuste per una scalata di questo tipo, ma sta spendendo molto e se sarà nella fuga del mattino rischia di lasciare molte energie per strada.

Chi invece in questi ultimi giorni ha speso molto poco sono Sepp Kuss e Davide Piganzoli, che orfani di Jonas Vingegaard hanno allentato il piede dai pedali. Posizionati in una media classifica che non interessa e non fa paura a nessuno, visti i distacchi abissali, oggi si son lasciati sfilare presto proprio con l’obiettivo di provare a vincere una tappa nei prossimi giorni. L’americano ha l’esperienza dalla sua e ha dimostrato più volte di essere un corridore che in fuga sa lasciare il segno, mentre l’italiano è apparso più incisivo in queste due settimane sinora, tanto da essere stato più volte lui l’ultimo uomo per il capitano danese. Entrambi liberissimi di fare la propria corsa, saranno fra i più temuti e sorvegliati, ma non sarà facile contenerli.

Potrebbe cercare di fare qualcosa dalla distanza anche Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling), che persa la Top10 a causa di una fuga potrebbe provare a render pan per focaccia, visto che con una condotta di gara più attendista sembra difficile possa rientrarci. Con l’aiuto potenziale di un compagno in fuga, come magari i volenterosi ma sinora non proprio entusiasmanti Julian Alaphilippe e Marc Hirschi, potrebbe inoltre ritrovarsi davanti senza aver speso troppe energie…

Tra gli scalatori potenzialmente più temibili, attenzione a Einer Rubio (Movistar), che non si è visto moltissimo, ma che ha questi colpi nel suo repertorio, così come Luke Plapp (Team Jayco-AlUla), mentre tra coloro che abbiamo più volte visto all’attacco in questi giorni potremmo nuovamente vedere attivi corridori come Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step) e Ben Healy (EF Education – EasyPost), anche se per tutti loro molto dipenderà dalle intenzioni delle relative squadre che potrebbero avere altri piani, anche considerando che non si tratta di un finale necessariamente adatto alle loro caratteristiche.

Plausibile rivedremo davanti anche Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), Derek Gee-West (Lidl-Trek), Guillaume Martin (Groupama-FDJ), Marco Frigo (NSN Cycling) , Michael Storer (Tudor Pro Cycling), Harold Tejada (XDS Astana), Ben O’Connor (Team Jayco-AlUla), nonché il trio Netcompany Ineos composto da Thymen Arensman, Egan Bernal e Kevin Vauquelin, ma nessuno di loro è sembrato al proprio livello migliore sinora e vista la concorrenza attesa sembra difficile possano riuscire a spuntarla

Nel calderone dei possibili attaccanti potremmo vedere anche Quinn Simmons (Lidl-Trek), Luke Plapp (Team Jayco-AlUla), Ewen Costiou (Groupama-FDJ), Alex Baudin (EF Education – EasyPost) e Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), ma anche per loro conteranno molto le eventuali gerarchie interne e scenari tattici che si andranno componendo, con la possibilità che finiscano per mettersi al servizio della squadra.

Borsino dei Favoriti Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

***** Tadej Pogačar
**** Richard Carapaz, Sepp Kuss
*** Isaac Del Toro, Remco Evenepoel, Paul Seixas
** Davide Piganzoli, Einer Rubio, Antonio Tiberi, Ilan Van Wilder
* Ben Healy, Tobias Johannessen, Valentin Paret-Peintre, Harold Tejada

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Alessandro
Davide F
:
Luca:
Francesco:
Leonardo:

Meteo previsto Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

Soleggiato. Possibilità di precipitazioni: 0%. Umidità: 46%. Vento direzione E fino a 10 km/h. Temperatura prevista: minima 15°, massima 23°.

Maggiori insidie Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

Esclusi problemi legati alle condizioni meteo (la giornata sarà perfetta, fra sole e temperature ideali), le insidie staranno soprattutto nella quantità di energie rimaste nelle gambe dei corridori. Un’eventuale condizione di “riserva” potrebbe infatti causare difficoltà difficilmente rimarginabili, soprattutto perché l’inizio della tappa è duro e il finale lo è ancora di più. La necessaria attenzione andrà messa anche nei vari tratti di discesa previsti dal percorso, con la speranza poi che non accada nulla di imprevisto sulle rampe della salita finale, che saranno a dir poco traboccanti di spettatori.

Altimetria e Planimetria Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

Cronotabella Diciannovesima Tappa Tour de France 2026

LOCALITA CHILOMETRI ORARI
ALL’ARRIVO DALLA PARTENZA 41km/h 39km/h 37km/h
VC GAP (VC-N85-VC-N85-VC-N85) 127.9 0 14:00 14:00 14:00
Passage à niveau N° 20. 127.9 0 14:11 14:11 14:11
N85 GAP 127.9 0 14:15 14:15 14:15
Col Bayard 123.1 4.8 14:23 14:23 14:24
Brutinel (LAYE) 117.5 10.4 14:29 14:29 14:30
Bonnette (LA FARE-EN-CHAMPSAUR) 116.8 11.1 14:30 14:30 14:31
LA FARE-EN-CHAMPSAUR-Les Barraques 115.7 12.2 14:31 14:31 14:32
Carrefour N85-D17 114.5 13.4 14:32 14:33 14:34
D17 POLIGNY 112.8 15.1 14:34 14:35 14:36
LE NOYER-Le Marthouret (près) (D17-VC) 109.4 18.5 14:38 14:39 14:40
VC Le Villard (VC-D817) (LE NOYER) 109.1 18.8 14:39 14:40 14:41
D817 Carrefour D817-D17 108.9 19 14:39 14:40 14:42
Col du Noyer 102.7 25.2 14:52 14:54 14:56
Truziaud (DÉVOLUY) 98 29.9 14:57 15:00 15:02
Le Fourniel (DÉVOLUY) 96.7 31.2 14:59 15:01 15:04
Saint-Étienne-en-Dévoluy (DÉVOLUY) 95.5 32.4 15:00 15:03 15:05
Carrefour D17-D117 93.1 34.8 15:03 15:06 15:08
D117 Giers Le Courtil (DÉVOLUY) 92.4 35.5 15:04 15:06 15:09
Saint-Disdier (D117-D937) (DÉVOLUY) 88.4 39.5 15:08 15:11 15:14
D937 Tunnel de la Beaume (DÉVOLUY) 86 41.9 15:11 15:14 15:17
ISÈRE (38) 15:11 15:14 15:17
D537 Pont de la Beaume (PELLAFOL) 85.5 42.4 15:12 15:15 15:18
La Posterle (PELLAFOL) 81.8 46.1 15:17 15:20 15:24
Les Payas (PELLAFOL) 78.8 49.1 15:21 15:25 15:28
Le Sautet (PELLAFOL) 76.1 51.8 15:25 15:29 15:32
Barrage du Sautet (PELLAFOL) 75.8 52.1 15:26 15:29 15:33
CORPS (D537-D1085) 72.5 55.4 15:30 15:34 15:38
D1085 LES CÔTES-DE-CORPS (près) 68.2 59.7 15:37 15:41 15:45
QUET-EN-BEAUMONT 63.7 64.2 15:43 15:47 15:52
Les Marcoux 61.6 66.3 15:46 15:51 15:55
LA SALLE-EN-BEAUMONT 60.4 67.5 15:48 15:52 15:57
Les Égats (SAINT-LAURENT-EN-BEAUMONT) 57.1 70.8 15:52 15:57 16:02
Carrefour D1085-D212 B 56.1 71.8 15:54 15:59 16:03
D212 B Les Miards (D212 B-D26 A) (SAINT-LAURENT-EN-BEAUMONT) 54.7 73.2 15:56 16:01 16:05
D26 A Carrefour D26 A-D526 51.8 76.1 16:00 16:05 16:10
D526 VALBONNAIS 48.2 79.7 16:05 16:11 16:15
Pont des Fayettes 45.5 82.4 16:09 16:15 16:20
ENTRAIGUES 43.8 84.1 16:11 16:17 16:22
Les Doras (CHANTEPÉRIER) 40.1 87.8 16:17 16:23 16:28
Le Périer (entrée) (CHANTEPÉRIER) 38.6 89.3 16:19 16:25 16:30
LE PÉRIER 38.5 89.4 16:19 16:25 16:30
Les Rambeaux (CHANTEPÉRIER) 37.9 90 16:20 16:26 16:31
Les Daurens (CHANTEPÉRIER) 36 91.9 16:23 16:29 16:34
La Chalp (CHANTEPÉRIER) 34.4 93.5 16:25 16:31 16:37
Chantelouve (CHANTEPÉRIER) 32.6 95.3 16:28 16:35 16:41
Les Siauds (CHANTEPÉRIER) 30.3 97.6 16:33 16:40 16:46
Col d’Ornon 28.7 99.2 16:36 16:43 16:49
Le Rivier (ORNON) 25.6 102.3 16:39 16:47 16:53
Pont des Oulles (ORNON) 23.6 104.3 16:41 16:49 16:55
La Pallud (ORNON) 21.9 106 16:43 16:51 16:57
La Paute (D526-D1091) (LE BOURG-D’OISANS) 18.2 109.7 16:47 16:55 17:02
D1091 LE BOURG D’OISANS (D1091-D1091 B-D211) 16.3 111.6 16:50 16:58 17:04
D211 La Ferrière (LE BOURG-D’OISANS) 13.7 114.2 16:53 17:01 17:08
LA GARDE-EN-OISANS 11.2 116.7 16:59 17:07 17:15
Ribot d’en Bas 9.7 118.2 17:02 17:11 17:18
Le Ribot (HUEZ-EN-OISANS) 9 118.9 17:04 17:12 17:20
Saint-Ferréol (HUEZ-EN-OISANS) 6.3 121.6 17:10 17:19 17:27
HUEZ-Village 5.7 122.2 17:11 17:20 17:29
ALPE D’HUEZ (D211-VC) (entrée) 2.7 125.2 17:18 17:28 17:37
VC ALPE D’HUEZ (1 850 m) 0 127.9 17:24 17:34 17:44

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